Stereotipi di genere: chi dei due "porta i pantaloni" ?

- 05 Novembre 2021-

Lo stereotipo di genere riguarda le idee e le convinzioni di un popolo sull’identità maschile e femminile, cioè le idee e le convinzioni che sono entrate a far parte degli atteggiamenti, del nostro modo di pensare e di fare e che ci condizionano anche a nostra insaputa.

Nella sfera professionale:

Nella sfera professionale, ad esempio, per l’Uomo è lodevole avere attitudini e aspirazioni lavorative di maggiore potere e cariche più alte nella gestione del lavoro

Nel caso della Donna, spesso consideriamo più adeguato un ruolo lavorativo subordinato e complementare all’uomo, in quanto lo stereotipo indica una donna che si realizza meglio nella sua sfera privata, a favore della famiglia.

Le Donne che svolgono ruoli istituzionali sono ancora una minoranza.

Nelle relazioni interpersonali notiamo un processo per il raggiungimento della parità di genere, ancora molto lento e contraddittorio

Le qualità personali sono risorse da valorizzare, indipendentemente se appartengono alla Donna o all’Uomo. 

Invece, molte volte, l’atteggiamento competitivo, è motivo di apprezzamento, indicatore di carattere per l’uomo, mentre non viene visto di buon occhio se mostrato dalla donna. 

In Famiglia

In famiglia prevalentemente la Donna, per convenzione e per convenienza, svolge mansioni per garantire le cure ed il soddisfacimento dei bisogni primari di tutti. 

L’Uomo, più centrato su di sé, mostra comportamenti individualistici, alla ricerca di una sua realizzazione, al di fuori del contesto famigliare.
Comportamenti propri della sua ricerca di realizzazione sono l’atteggiamento combattivo e competitivo, utili a dimostrare la sua autorità che, tuttavia, possono ricadere facilmente come prepotenze per imporre la propria volontà. 

In Coppia

In Coppia, le differenze come quelle accennate, spingono Uomo e Donna a contrapporsi, favoriscono le discriminazioni reciproche, alimentano gli attriti.

La Donna, mostra l’esigenza di consenso e di identificarsi con il proprio sesso e per fare questo, molte volte, si pone in contrapposizione con la figura maschile.
Specialmente se la donna, in partenza, si sente esclusa per certe decisioni oppure sente di essere in una posizione di svantaggio.

Tutto potrebbe andare avanti molto meglio se non ci fosse questa contrapposizione da cui scaturisce una controproducente e pericolosa lotta di potere tra uomo e donna che compromette, spesso tragicamente e dopo tanti anni di attriti, la qualità della loro relazione.

Perciò voglio chiedervi:

  • Come vorreste che siano i rapporti tra Uomo e Donna?

  • Siete pronti a mettervi in discussione?

  • Che prospettive abbiamo se uomini e donne continuano a vivere, se si può chiamare vivere, nel malessere di un’estenuante ricerca di supremazia?

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